Faro
La
vitinicoltura messinese ha una storia antichissima risalente all'età
Micenea (XIV secolo a.C. circa). Lo testimoniano anche gli scambi commerciali
Fenici all'inizio del primo millennio a.C..
Nel 1848 gli ettari coltivati a vite erano
18.000, ma nell'ultimo decennio dello scorso secolo si raggiunsero i 40.000
ettari vitati e la produzione annua di vino arrivò a 500.000 ettolitri.
Nel 1985 fù toccata una punta minima
di 5.700 ettari, ma questo basso picco non fece indebolire la produzione
messinese. Al contrario, si diede una svolta passando alla produzione
di qualità onde recita un ruolo importante il vino Faro.
Il
"FARO" Prodotto nelle
colline del comune di Messina, ha ottenuto il riconoscimento DOC nel 1976.
Vino prodotto in una unica tipologia di colore rosso rubino
tendente al mattone con l’invecchiamento:
Faro: vitigni, Nerello Mascalese dal 45 al 60%, Nocera
dal 5 al 10%, Nerello cappuccio dal 15 al 30%; possono concorrere fino
ad un massimo del 15% le uve proveniente dai seguenti altri vitigni, Nero
d’Avola, Gaglioppo e Sangiovese.
Il vino deve essere sottoposto ad un invecchiamento di
almeno un anno ed avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo
del 12%.
|