Vino
vetusto di onori, prezioso e blasonato, è uno dei più antichi
della storia, conosciuto sin dai tempi dei Romani. Già nel 289
a.c. i Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo e nel circondario
"una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino"
appunto del Mamertino. È un vino caldo, generoso e confortevole
offerto in seguito da Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare
il suo terzo consolato, poi citato anche, nel "De Bello Gallico".
Strabone, grande geografo romano classificò
il Mamertino fra i migliori vini dell'epoca, e Plinio lo pone al quarto
posto in classifica tra 195 vini, ed ancora Marziale scriveva "…date
al Mamertino il nome che volete, magari quello dei vini più celebri".
Il 27/05/2004 il Comitato Nazionale ha deliberato
favorevolmente al riconoscimento dei vini Doc “Mamertino di Milazzo”
o Mamertino.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana n° 214 del 11/09/2004 è stato pubblicato il decreto
del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che riconosce la denominazione
di origine controllata dei vini "Mamertino di Milazzo o "Mamertino"
ed approva il relativo disciplinare di produzione.
Percorso
del Mamertino.
Nell’isola più bella del Mediterraneo,
sulla costa Nord della Sicilia, c’è la provincia di Messina,
un luogo unico al mondo per le sue tradizioni popolari rimaste immutate
nel corso dei secoli. Una vera e propria opera d’arte in cui si
mescolano i colori più disparati: dall’azzurro del mare,
al marrone dei monti Nebrodi e Peloritani, al rosso della lava dei suoi
vulcani, al verde dei suoi splenditi parchi boschivi ed alle tracce lasciate
in ogni luogo dalle civiltà che nei secoli l’hanno attraversata.
L’itinerario alla scoperta delle Aziende
della Strada del Vino della Provincia di Messina, si compone di tre percorsi:
Percorso Mamertino, Percorso Faro e Percorso Malvasia.
Il nostro viaggio avrà luogo lungo
il Percorso del Mamertino, esteso appena 90 km. Le tappe sono 10, ma il
tempo di percorrenza dipende solo da voi e dal numero dei vostri “assaggi”.
- Si
inizia a Valdina, frazione del comune di Fondachello,
dove ad attendervi, nel suo edificio dell’'800 immerso tra gli
alberi, ci sarà il Mastro
Distillatore Giovanni La Fauci, per farvi degustare le
sue grappe e l’acquavite. È lui che, selezionando le materie
prime dalle migliori cantine del panorama vitivinicolo siciliano, dà
vita a distillati di altissima qualità, riuscendo negli anni
a trasformare un hobby in una vera vocazione.
-
Torregrotta, nelle immediate vicinanze di Valdina,
ecco l’Azienda
dell’Enologo Mimmo Paone. La sua esperienza ultra
ventennale nel settore, la sua personale ricerca e selezione delle uve,
unita ad antiche tradizioni, fa si che si presenti sul mercato con vini
selezionati.
- Pochi
chilometri più a ovest, ecco Milazzo delizioso
centro d'antiche origini, che si estende nel mar Tirreno per circa sette
chilometri. Il clima ideale, le acque marine accattivanti, la capacità
ricettiva in crescendo, ed i monumenti che ricordano le varie epoche
della sua millenaria vicenda storica (vedi il Castello romano-bizantino,
bene della Comunità Economica Europea, esemplare unico dell’arte
fortificatoria in Sicilia, e il suo Borgo Antico), sono solo un piccolo
assaggio di ciò che la città può offrire. E, se
avete intenzione di prolungare di qualche giorno la vostra vacanza,
dal delizioso porto turistico di Milazzo, sono facilmente raggiungibili,
con navi traghetto e veloci aliscafi, le sette isole, si origine vulcanica,
famose per le loro grotte, i fondali e le spiagge: le magnifiche Isole
Eolie.
- Per
giungere a S. Filippo del Mela bastano una manciata
di chilometri. L’Azienda
Agricola Celi, sarà lieta di accogliervi nel suo
frantoio, per farvi degustare del buon olio e nella sua cantina per
degustare del buon vino, prodotti entrambi, che produce ormai da ben
quattro generazioni.
-
S. Lucia del Mela si arriva proseguendo sempre dritto.
È lungo la strada, prima di giungere nell’ incantevole
paesino, che incontrerete la sala enogastronomica “N’to
Pammentu”, di proprietà dell’Azienda
Agricola Parra. Al suo interno potrete degustare i piccoli
segreti tramandati dalle nostre nonne, dai profumi e sapori purtroppo
ormai dimenticati, frutto della riscoperta della tradizione culinaria
siciliana, abbinati ai vini prodotti dell’Azienda stessa, con
tecniche di assaggio guidate da persona qualificata.
Così, dopo questo “percorso del gusto”, lungo la
strada, seguendo le indicazioni, ecco l’Azienda
Agricola Vasari. Qui la famiglia Vasari coltiva da secoli
decine di ettari di vigneti situati sulle colline sovrastanti la valle
del fiume Mela. La cantina si trova nell'antico Casale, una costruzione
a volte della prima metà del '700, ove maturano e si affinano
vini di alta qualità, per offrire un prodotto esclusivo dai sapori
autentici nel rispetto dell'ambiente e della tradizione.
Giunti in questa cittadina collinare dell’entroterra tirrenico,
che è S. Lucia del Mela, è d’obbligo per gli amanti
del turismo culturale e non, fare una visita alle innumerevoli Chiese
che la caratterizzano, tutte custodi di numerose opere d’arte.
Senza dimenticare il protagonista indiscusso della storia millenaria
della città , rappresentato dal Castello-arabo-svevo-normanno,
che ospitò Federico II e vide suicida Pier delle Vigne.
- Per
dormire, ripercorriamo il tragitto fatto per giungere in queste deliziose
colline, e torniamo ad Olivarella, piccola frazione del Comune di S.
Filippo del Mela. Qui, sorge l’Agriturismo
Belvedere, antico casale, ristrutturato di recente nel
rispetto della tipica architettura locale. È arredato con ogni
comfort per rendere speciale il tuo soggiorno. Offre ai suoi ospiti
l’utilizzo di un forno a legna, del barbecue, l’acquapark,
il ping pong ed un campo di calcetto. Potrete assaggiare, se vorrete,
anche tipici piatti locali abbinati ai vini della Strada. I dintorni,
circondati da uliveti ed agrumeti, sono ideali per passeggiate o giri
in bicicletta.
-
Ma è tempo di raggiungere Rodì Milici,
grazioso paesino, non molto distante da Olivarella, facilmente raggiungibile
imboccando l’autostrada sino all’uscita di Barcellona Pozzo
di Gotto, e la statale 113 sino al bivio per Rodì Milici. Le
sue origini sono antichissime, se si pensa che nel suo territorio sono
stati trovati i resti della città di Longane distrutta intorno
al 492 a.c., di cui rimangono monumenti e reperti, alcuni custoditi
dal British Museum di Londra. Da non dimenticare la necropoli costituita
da tombe dell’età del bronzo e del ferro, il passaggio
dell’Ordine dei cavalieri di Malta e di una sezione della scuola
poetica siciliana e molto altro ancora (come il Carnevale), che attende
solo di essere visto da voi.
- Nelle
vicinanze ecco Furnari, incastonata al centro di un
golfo, tra Capo Tindari e Capo Milazzo. È una città collinare
che ha scoperto nel mare la propria più recente vocazione. Dalla
zona collinare, che rappresenta la parte storica della cittadina con
le sue Chiese, Furnari cambia volto e vi accompagna nella sua frazione
di Tonnarella, molto più conosciuta con il nome della sua struttura
turistica: Portorosa. Essa, oltre che straordinario
scenario naturale marino, è anche attrezzato porto turistico
con 680 posti barca e più di 600 unità abitative nel villaggio
vacanza.
-
Si prosegue per Tripi, uno dei più antichi e
suggestivi borghi dell’area nebroidea, centro tranquillo e appartato,
ricco di storia e tradizioni. Sorge su un caratteristico colle, a pochissimi
chilometri dalla costa Tirrenica, dove dall’alto sovrastano l’abitato,
i ruderi di un emblema rimasto immutato nei tempi: l’antichissimo
Castello, da cui si può ammirare un maestoso e suggestivo paesaggio.
Ed ancora, su un’estesa area collinare, si estende l’antichissima
necropoli di Abacena, le cui origini risalgono intorno al 1.100 a.C.
Di Abacena rimangono colonne, monete, anfore, resti di abitazioni ellenistiche
e romane, tombe, terracotte, e tanto altro ancora, come testimonianza
di un’ antica civiltà che appartiene non solo alla Sicilia
ma al mondo intero e come tale attende impaziente di essere “ammirata”.
Sempre in questo affascinante contesto, troviamo il “Borgo
Abacena Country Resort”, un agriturismo immerso nel
verde, ma allo stesso tempo a poca distanza dal mare. L’ ambiente
è silenzioso e confortevole, offre camere ben accessoriate, suite
strutturate su due piani, piscina per rilassare fisico e mente e un
ristorante dove potrete trovare menù raffinati in un clima di
piacevole signorilità ed eleganza.
- Per
concludere in nostro viaggio, ecco ad attenderci, nella splendida città
di Patti, l’Azienda
Agricola Greco, ove si potrà degustare dell’ottimo
vino abbinato a prodotti tipici locali, e su richiesta organizzare qualche
piccola escursione nei dintorni. Come al Santuario del Tindari, sull’omonimo
promontorio, con la Madonna bizantina meta di numerosi pellegrinaggi
soprattutto nel mese di Settembre; qui vi sorgono le antiche rovine
di un teatro greco-romano. Dall’alto del promontorio si gode di
un meraviglioso paesaggio: dalle acque sottostanti, chiamate laghetti
di Marinello, oggi riserva naturale, a Capo Milazzo con l’arcipelago
eoliano all’orizzonte.
- Roccalumera,
paese della costa jonica, situato a pochi chilometri da Messina e da
Taormina, ha una popolazione residente di 4.121 abitanti, che nel periodo
estivo diventano 20.000, grazie alle strutture recettive, rappresentate
per lo più da case di villeggiatura.
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