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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“STRADA E ROTTE DEL VINO DELLA PROVINCIA DI MESSINA”

PREMESSA
     I promotori dell’associazione “STRADA E ROTTE DEL VINO DELLE PROVINCIA DI MESSINA” individuano nello sviluppo del turismo enogastronomico culturale un nuovo fattore trainante per l’ulteriore sviluppo di un’economia ecocompatibile su un territorio molto interessante dal punto di vista paesaggistico e ambientale, ricco di rilevanti testimonianze storiche e architettoniche e di produzioni agricole ed enogastronomiche di alta qualità, con particolare riguardo ai vini con le seguenti denominazioni:

DOC “Malvasia delle Lipari” e IGT “Salina”
DOC “Faro”
DOC “Mamertino”.

     A tal fine l’associazione, in sintonia e in collaborazione con gli Enti Pubblici locali, regionali e con le altre associazioni del settore, si propone come strumento di base della promozione e valorizzazione nella provincia di Messina del turismo enogastronomico, integrato dall’offerta di prodotti di alta qualità, già presenti sul territorio e ulteriormente valorizzabili, e , soprattutto, intende incentivare sul territorio lo sviluppo economico, le strutture ricettive ed i flussi turistici, incrementando anche l’occupazione giovanile.

STATUTO

Art. 1) Denominazione – Sede – Durata
E’ costituita un’associazione volontaria denominata “STRADA E ROTTE DEL VINO DELLA PROVINCIA DI MESSINA” che di seguito sarà indicata come “Strada” con sede legale ed amministrativa in Milazzo, Via Nino Ryolo, 20, presso la sede CIA di Milazzo.
L’associazione potrà operare anche in altri luoghi, sia in Italia che all’estero, scelti dal Consiglio di Amministrazione e ritenuti utili al raggiungimento degli scopi sociali, fermo restando le competenze della Regione Siciliana in materia di promozione all’estero.
La durata dell’associazione è fissata fino al 31.12.2050.
L’assemblea dei soci potrà, con propria deliberazione, disporre la proroga della durata o l’anticipato scioglimento dell’associazione cosi’ come previsto darrl’art. 26.

Art. 2) Scopi
L’associazione “ STRADA DEL VINO DELLA PROVINCIA DI MESSINA ” non ha fini di lucro e persegue l’affermazione dell’identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale delle aree di riferimento dei seguenti vini:
• vino DOC “Faro” (territorio del Comune di Messina);
• vino DOC “Malvasia delle Lipari” e IGT “Salina” (territorio delle isole Eolie);
• vino DOC “Mamertino di Milazzo” o “Mamertino” (territorio che interessa l’area prevista nel disciplinare)

attraverso la realizzazione dei seguenti scopi:
a) valorizzare e promuovere attraverso il turismo le produzioni vitivinicole ed agricole, le attività agroalimentari, la produzione di specialità enogastronomiche e le produzioni dell’economia ecocompatibile;
b) incentivare lo sviluppo economico territoriale mediante la promozione di una offerta turistica integrata, costruita sulla qualità dei prodotti e dei servizi, e favorire azioni di commercializzazione turistica delle Strada, individuando i mercati o i target, e dotandosi di eventuali strutture proprie adatte allo scopo;
c) valorizzare le attrattive naturalistiche, storiche, culturali ed ambientali presenti nel percorso delle Strada;
d) proporre una segnaletica informativa di pubblica utilità e di servizio con il logo della Strada, identificativo dell’area di riferimento e dei vini;
e) definire un regolamento di qualificazione delle Strade individuando gli standard minimi di qualità per ogni categoria dei soggetti aderenti;
f) promuovere lo sviluppo di una moderna imprenditorialità, capace e motivata, attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale;
g) garantire agli associati l’informazione di base e l’assistenza sugli adempimenti prescritti dalle norme in vigore per l’esercizio della specifica attività od occorrenti per l’adeguamento agli standard di qualità, definiti ed approvati dall’associazione;
h) esercitare un’azione di controllo sulla rispondenza delle situazioni aziendali e produttive agli standard di qualità;
i) diffondere l’immagine e la conoscenza della Strada attraverso iniziative promozionali, campagne di informazione, gestione di centri di informazione, azioni di commercializzazione ed attività di rappresentanza nell’ambito di manifestazioni ed iniziative fieristiche;
j) pubblicare materiale promozionale e divulgativo atto alla maggiore diffusione della conoscenza della Strada;
k) promuovere il turismo del vino, la Strada e tutte le forme di attività ad esso collegate, ivi comprese quelle esercitate dalle associazioni per la promozione delle attività culturali, economiche, ricreative, ambientali;
l) favorire l’applicazione di tecniche e indirizzi di programmazione e gestione urbanistica e di architettura del paesaggio, volti a valorizzare le caratteristiche dei territori interessati alla produzione dei vini di qualità della provincia di Messina, anche determinando proposte e indirizzi per la predisposizione dei piani regolatori dei Comuni dei territori del vino;
m) promuovere attività di informazione ed educazione alimentare e la realizzazione di iniziative di educazione alla salute e favorire un corretto abbinamento con il vino;
n) favorire l’integrazione socioeconomica tra viticoltura, turismo, enogastronomia e attività connesse nel campo della cultura, dell’informazione e della realizzazione di iniziative di animazione e caratterizzazione dell’area di riferimento;
o) realizzare iniziative a carattere scientifico, tecnico, commerciale e centri di documentazione per dotare le zone di produzione di un’adeguata capacità informativa;
p) svolgere attività di studio e di ricerca per il perseguimento degli scopi sociali;
q) definire accordi di collaborazione con altre Strade del Vino o organismi turistici e di formazione turistica di zone vicine.

Art. 3) Soci
Possono essere ammessi a far parte dell’associazione:
a) Produttori vitivinicoli singoli o associati e cantine;
b) Produttori specializzati in produzioni alimentari tipiche dell’area di riferimento;
c) Consorzi per la tutela e promozione dei prodotti a denominazione di origine;
d) Comuni, Enti locali pubblici e privati, l’Amministrazione provinciale, la Camera di Commercio e organizzazioni professionali;
e) Enoteche, botteghe del vino e dei prodotti alimentari tipici;
f) Esercenti l’attività di ristorazione e ricettive;
g) Albergatori ed esercenti attività di alloggio extra alberghiera;
h) Esercenti l’attività dell’agriturismo;
i) Imprese artigiane e commerciali con attività strettamente attinenti con gli scopi dell’associazione;
j) Associazioni culturali e turistiche locali con scopi sociali attinenti a quelli della presente associazione e Istituti professionali scolastici dei settori interessati;
k) Altri soggetti individuati da leggi regionali o nazionali che regolamentano il settore delle strade del vino;
l) altri soggetti individuati dall’assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, aventi caratteristiche consone al raggiungimento degli scopi sociali.
Il numero degli associati è illimitato.
Ai fini e per gli effetti del presente statuto, i soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari, soci sostenitori e soci onorari.
I soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla fondazione dell’associazione.
I soci ordinari sono coloro che entrano a far parte dell’associazione dopo la costituzione.
Sia i soci fondatori che i soci ordinari e i soci delle singole categorie, devono rientrare negli standard di qualità previsti dal disciplinare di qualificazione e sono tenuti al versamento della quota annua per la gestione dell’associazione.
Cosi come previsto dall’art. 2 della L.r. 5/2002 al Comitato devono far parte almeno un terzo delle aziende vitivinicole che producono vini di qualità cui fa riferimento la Strada.
I soci sostenitori sono coloro che, pur non rientrando nelle categorie previste dall’art. 3, intervengono con iniziative di sostegno all’associazione.
I soci onorari sono coloro ai quali lo specifico “status” è stato riconosciuto e conferito dall’assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, per particolari meriti acquisiti.

Art. 4) Ammissione
Le domande di ammissione devono essere presentate per iscritto e devono contenere, oltre alle necessarie indicazioni soggettive, la descrizione puntuale delle caratteristiche operative/produttive e la dichiarazione di accettazione delle condizioni del presente statuto e dei requisiti previsti nel disciplinare per la categoria e l’attività svolta.
Il Consiglio di Amministrazione decide in merito all’accoglimento della domanda; tale decisione è insindacabile ed inappellabile.

Art. 5) Quote sociali e contributi
Tutti i soci si impegnano a versare:
a) una quota di ammissione iniziale o di iscrizione;
b) una quota annuale di partecipazione, diversificata per categoria di appartenenza;
c) una quota annuale proporzionale ai servizi ricevuti, diversificata per categoria di appartenenza.
L’entità delle quote è determinata annualmente dall’assemblea degli associati, su proposta del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di proporre all’assemblea il versamento di contributi straordinari per particolari obiettivi.
L’associazione può ricevere contributi finanziari da enti, altre associazioni, da privati, purché utilizzati per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 6) Obblighi del socio
L’associato si impegna a :
a) osservare pienamente le norme statutarie, regolamentari e le delibere degli organi dell’associazione e a promuovere ed agevolare le finalità sociali;
b) permettere ai componenti e/o agli incaricati del Consiglio di Amministrazione di accedere ai terreni e locali dell’ associato destinati alle attività al fine di consentire i controlli di competenza;
c) accettare che i componenti e/o gli incaricati del Consiglio di Amministrazione compiano verifiche sulla correttezza e veridicità della documentazione presentata dall’associato come prescritto dalle disposizioni statutarie e del disciplinare dell’associazione;
d) non recedere dall’adesione nei primi due esercizi dall’iscrizione.

Art. 7) Perdita della qualità di socio
La qualità di socio dell’associazione viene meno:
a) per decesso o per scioglimento della società;
b) per cessazione dell’attività;
c) per recesso volontario, da notificare a mezzo lettera raccomandata a.r. inviata al Consiglio di Amministrazione entro il 31 luglio di ciascun anno. Fatto salvo quanto previsto alla lettera d) dell’art. 6), il recesso comunicato nei termini avrà effetto alla chiusura dell’esercizio in corso;
d) per espulsione.

Art. 8) Espulsione
Il socio che non adempie agli impegni nei confronti dell’associazione o che violi le disposizioni del presente statuto, del disciplinare o le delibere degli organi sociali o che comunque provochi un danno agli interessi dell’associazione potrà essere espulso dall’associazione con provvedimento motivato adottato dal Consiglio di Amministrazione.
Contro tale provvedimento il socio espulso potrà fare opposizione nelle modalità previste al seguente art. 22).

Art. 9) Subentro
Nel caso di decesso o cambio di proprietà o ragione sociale gli aventi diritto possono presentare domanda scritta di subentro nel termine di sessanta giorni.
La domanda, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, è documento valido per proseguire il rapporto associativo con gli stessi diritti ed obblighi del precedente associato.
Il subentrante non è tenuto a pagare la quota di ammissione iniziale.

Art. 10) Organi dell’associazione
Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea degli associati;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori.
Per i soci, l’appartenenza agli organi dell’associazione non prevede la corresponsione di gettoni di presenza o indennità di carica.

Art. 11) Assemblea degli associati
Nell’assemblea ogni socio fondatore e ordinario, purché in regola con il pagamento delle quote sociali di cui all’art. 5, ha diritto ad un voto.
E’ possibile la delega ad altro socio. Nessun socio può rappresentare più di due soci, oltre se stesso.
L’assemblea è convocata del Presidente presso la sede dell’associazione o in ogni altro luogo purché nell’area di riferimento, quando questi lo riterrà opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto o negli altri casi previsti dal presente statuto o dalla legge, mediante avviso di convocazione da spedire a mezzo fax o a altro mezzo elettronico o di lettera raccomandata a.r., almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’assemblea ordinaria, o almeno venti giorni prima del giorno fissato per l’assemblea straordinaria.
Nell’avviso di convocazione devono essere riportati l’ordine del giorno, la data e l’ora stabilita per la prima e l’eventuale seconda convocazione, nonché il luogo della riunione.
L’assemblea in seconda convocazione potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, da persona nominata dall’assemblea.
Delle riunioni dell’assemblea deve redigersi il verbale che è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario da esso nominato, o dal Direttore, se nominato.
L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

Art. 12) Assemblea ordinaria
L’assemblea ordinaria:
a) approva il bilancio consuntivo e di previsione dell’associazione;
b) elegge il Presidente dell’associazione scelto fra i soci fondatori o ordinari della categoria identificata alla lettera a) dell’art. 3;
c) elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione;
d) approva il disciplinare con gli standard minimi di qualità;
e) impartisce le direttive generali dell’associazione;
f) nomina i membri del Collegio dei Revisori;
g) determina l’ammontare delle quote sociali e i contributi.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dal termine dell’esercizio sociale.
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza diretta, o per delega, della metà più uno dei soci fondatori e ordinari, in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le delibere, sia in prima che in seconda convocazione, sono prese a maggioranza dei presenti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

Art. 13) Assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria delibera:
a) sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
b) sulla proroga e sull’eventuale scioglimento anticipato dell’associazione,
c) sulla nomina dei liquidatori e sui loro poteri,
d) su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza dalla legge o dal presente statuto.
L’assemblea straordinaria in prima e seconda convocazione è validamente costituita con la presenza diretta, o per delega, di tre quarti dei soci fondatori e ordinari e delibera con il voto favorevole della metà più uno degli intervenuti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 14) Consiglio di Amministrazione
L’associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri nominati per la prima volta nell’atto costitutivo e successivamente dall’assemblea. In ogni caso la metà più uno dei membri del Consiglio d’Amministrazione devono essere rappresentanti della categoria identificata alla lettera a) dell’art. 3.
I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri di amministrazione, sia ordinaria che straordinaria, senza limitazioni, escluso quelle che per legge o per statuto sono demandate all’assemblea.
In particolare:
a) elegge fra i suoi componenti il vice Presidente;
b) nomina l’ufficio di Presidenza, stabilendone i compiti;
c) redige il bilancio consuntivo e di previsione secondo le disposizioni di legge, corredati da una relazione sull’andamento della gestione,
d) delibera sull’ammissione dei nuovi soci;
e) delibera sull’esclusione dei soci;
f) propone all’assemblea il regolamento con gli standard minimi di qualità;
g) controlla i requisiti degli aderenti;
h) nomina un eventuale Direttore, fissandone i compensi, ed assume e licenzia il personale;
i) nomina il Comitato Tecnico per la valutazione dei requisiti degli aderenti alla Strada;
j) delibera ogni altro atto di amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Presidente, ogni qual volta questi lo ritengano opportuno e comunque almeno una volta ogni quadrimestre. E’ altresì convocato su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri.
La convocazione è fatta almeno sette giorni prima della riunione mediante fax, o a mezzo elettronico o di lettera raccomandata a.r. e deve contenere l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora, nonché le materie da trattare.
Le deliberazioni sono assunte validamente con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.
Il verbale della riunione è redatto dal Direttore, se nominato, ovvero da un consigliere scelto dal Presidente e sottoscritto dal Presidente e dal redattore.
Nessun compenso è dovuto ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

Art. 15) Presidente e Vice Presidente
Il Presidente
a) rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio;
b) convoca e presiede l’assemblea degli associati ed il Consiglio di Amministrazione;
c) adempie agli incarichi espressamente conferitigli dall’assemblea degli associati e dal Consiglio di Amministrazione;
d) propone al Consiglio l’eventuale nomina del Direttore e l’eventuale assunzione del personale;
e) conferisce eventuali incarichi professionali a collaboratori esterni, sentito il Consiglio;
f) vigila sulla conservazione dei documenti e provvede alla conservazione dei verbali delle adunanze dell’assemblea e del Consiglio;
g) conferisce procure, previa autorizzazione del Consiglio, per singoli atti o categorie di atti;
h) tutela e rappresenta in giudizio gli interessi dell’associazione e dei singoli associati, qualora convergenti, tutelandone il logo ed il nome in ogni sede.
In caso di assenza od impedimento del Presidente questi è sostituito dal Vice Presidente
Art. 16) Ufficio di Presidenza
L’ufficio di Presidenza è proposto dal Presidente alla approvazione del Consiglio di Amministrazione ed è costituito da tre a cinque membri. Esso svolge le attività e funzioni stabilite e delegate dal Consiglio di Amministrazione per l’efficienza ed efficacia operativa dell’associazione.

Art. 17) Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori è eletto dall’assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra i soci e/o tra esperti esterni, iscritti all’albo dei Revisori dei Conti.
L’assemblea nomina il Presidente e determina l’eventuale compenso del Collegio.
Il Presidente del Collegio è scelto fra i soci delle diverse categorie, ad esclusione di quella identificata alla lettera a) dell’art. 3.
Il Collegio svolge le funzioni di controllo amministrativo, dura in carica tre anni con possibilità di rielezione.
I componenti del Collegio partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Art. 18) Patrimonio e Bilancio
Il patrimonio dell’associazione è costituito dall’ammontare delle quote sociali e dei contributi di cui all’art. 5), dagli avanzi di gestione, nonché dai beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo.
L’esercizio economico – finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione sarà approvato entro 4 mesi dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.

Art. 19) Comitato Tecnico
L’associazione, per verificare i requisiti e il rispetto degli standard minimi di qualità degli aderenti al fine dell’appartenenza alla Strada, può nominare un comitato composto da esperti e nominato dal Consiglio di Amministrazione che ne specifica i compiti e le modalità di lavoro.

Art. 20) Tenuta dei Libri
Oltre ai libri espressamente prescritti dalla legge, l’associazione tiene il libro dei soci, i libri dei verbali delle sedute e delle deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio di Amministrazione, dell’ufficio di Presidenza e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 21) Logo della Strada
L’associazione adotta un proprio logo che deve rappresentare l’integrazione territoriale e produttiva della Strada.

Art. 22) Comitato di gestione
Cosi come previsto dalla legge regionale 02.08.2002 n. 5 art. 2 l’associazione ha la funzione di comitato promotore ed ha il compito di presentare all’Assessore Regionale per l’Agricoltura e le Foreste istanza di riconoscimento della strada. Riconosciuta la strada, l’associazione assumerà il ruolo di Comitato di gestione cosi come previsto dall’art. 3 della legge regionale n. 5/2002.
Il Comitato si impegna a mantenere i partecipanti previsti dall'art. 2, comma 1, della legge regionale n. 5/2002 nel quorum previsto dal medesimo.

Art. 22 bis) Rappresentatività delle varie categorie
Considerato che nella Strada insistono più denominazioni di origine, deve essere assicurata in seno al Consiglio di Amministrazione del Comitato di Gestione la rappresentatività delle varie categorie degli associati, fermo restando il rispetto della proporzione minima indicata dall'art. 2 comma 1 della legge regionale n. 5/2002;

Art. 23) Clausola compromissoria e istituzione Collegio Arbitrale
Tutte le controversie derivanti dall’applicazione di questo statuto, che dovessero insorgere tra l’associazione e ciascun associato oppure tra gli stessi associati e/o i legittimi loro eredi, connesse all’interpretazione ed all’applicazione del presente statuto e del regolamento di qualità, nonché quelle derivanti da deliberazioni dell’assemblea o del Consiglio di Amministrazione devono essere sottoposte alla decisione arbitrale di un Collegio di tre Arbitri, di cui uno da nominarsi da ciascuna delle parti ed il terzo ove manchi l’accordo dei due arbitri già nominati su richiesta della parte più diligente, dal Presidente della Camera di Commercio. Lo stesso Presidente del suddetto ente nominerà sempre su richiesta della parte più diligente, anche l’Arbitro che controparte non abbia potuto o voluto nominare.
L’arbitrato sarà rituale e gli Arbitri decideranno secondo diritto.

Art. 24) norme transitorie
Cosi come previsto dalla legge regionale 02.08.2002 n. 5 art. 2 l’associazione ha la funzione di comitato promotore ed ha il compito di presentare all’Assessore Regionale per l’Agricoltura e le Foreste istanza di riconoscimento della strada. Riconosciuta la strada, l’associazione assumerà il ruolo di Comitato di Gestione cosi come previsto dall’art. 3 della legge regionale n. 5/2002

Art. 25) Scioglimento anticipato
Lo scioglimento anticipato dell’Associazione non potrà essere sottoposto all’Assemblea se non in seguito a domanda firmata da almeno due terzi dei soci e dei due terzi delle aziende vitivinicole.
La proposta non sarà accettata se non raccoglie i suffragi di almeno tre quarti dei presenti aventi diritto a voto.
L’Associazione potrà essere sciolta se viene a mancare il quorum dei soci appartenenti alla categoria prevista dall’art 2 della LR n 5/2002.


Art. 26) Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni del codice civile e delle leggi in materia di associazioni volontarie.

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I soci che vogliono apportare delle loro informazioni o modifiche su questo sito possono rivolgersi direttamente al:
WebMaster Franco Prestigiacomo ( francoprestigiacomo@tin.it )
 Strada del Vino della Provincia di Messina
Via Acqueviole Pl. Salamone - Business center c/o CIA - 98057 MILAZZO (ME)
 
tel. 090 9221555
www.stradadelvinomessina.it
       info@stradadelvinomessina.it
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