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Itinerario della Strada del Vino  english version
della Provincia di Messina
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         La Strada del Vino della provincia di Messina abbraccia un territorio che si affaccia geograficamente su due mari il Tirreno e lo Ionio, con al suo interno lo splendido territorio della catena montuosa dei Peloritani e il magnifico scenario naturalpaesaggistico
delle Isole Eolie nonché un immenso e ricco patrimonio storico ed archittettonico da valorizzare con un’offerta turistica integrata da un’enogastronomia imperniata alla qualità e tipicità.
         Lungo la strada del vino si distinguono tre percorsi che ci guidano alla scoperta dei territori di produzione dei tre vini DOC della provincia messinese: il percorso del Vino Faro, quello del Vino Mamertino e quello del Vino Malvasia delle Lipari.
         All’interno di ciascun percorso si propongono degli itinerari che permettono di scoprire attentamente il territorio arricchendo la vista, la mente ed il palato di sensazioni uniche ed indimenticabili.

 

LUNGO LA ROTTA DEL «NETTARE DEGLI DEI»

         I profumi di miele e di frutta matura, in particolar modo l’albicocca, il colore dorato dai riflessi ambra del Malvasia delle Lipari passito doc ci guidano alla scoperta di una parte di Sicilia in cui vigneti, mare, testimonianze storico-artistiche e gastronomia dipingono panorami variopinti e mozzafiato. Ci fa strada un vino che molto probabilmente è stato introdotto a Salina nel primo trentennio del XVII secolo e che ha conosciuto l’apice          della sua fortuna nell’Ottocento, quando veniva commercializzato in tutta l’area del Mediterraneo con una flotta di cento velieri.
         Dopo alterne vicende che ne hanno seriamente messo in crisi la produzione – epidemia fillosserica del 1888-89 in primis
– la coltivazione del vitigno omonimo è piano piano ripresa e recentemente ha visto una seria opera di rilancio, a cura di Carlo Hauner – dell’omonima azienda agricola
– e di altre prestigiose case vinicole.
         Del resto, come non credere in un vino che nella versione passita si presenta così elegantemente dolce?
Premettiamo che le tipologie di Malvasia delle Lipari DOC che vengono prodotte sono due: passito e naturale.
         Prodotta nelle Isole Eolie della provincia di Messina e, in particolare, nell’Isola di Salina, si ottiene con il 95% del vitigno bianco Malvasia delle Lipari e con una percentuale dal 5 all’8% di Corinto nero. In particolare, il passito si ritaglia la fama di vino da meditazione, ottimo anche in abbinamento a formaggi erborinati e a dolci tipici come cannoli e cassata.
         L’appassimento viene effettuato su pianta, con vendemmia tardiva; in alternativa, dopo la raccolta, l’uva viene adagiata sulle «cannizze», stuoie realizzate con canne, e spostata per appassire al sole o, nelle ore più umide, in particolari locali con lato aperto detti «pinnate». «Sembra sciroppo di zolfo. È proprio il vino dei vulcani, denso, zuccherato, dorato…» ne scriveva il romanziere
francese Guy de Maupassant ne «La vita errante». Per apprezzare il sapore suadente di questo nettare suggeriamo di servirlo in piccoli calici, che favoriscono la concentrazione dei profumi.

ALLA SCOPERTA DELLE ISOLE D’INCANTO

         Diciotto chilometri di tragitto ci portano alle Isole di Lipari, Filicudi e Salina con i suoi tre comuni, Santa Marina, Malfa e Leni. «Malvasia» sembra sia derivato da «malva sia», invocazione a Dio che la leggenda vuole abbia
pronunciato un povero contadino locale che trasportava un’anfora di moscato, per difendersi dalla minaccia di un tirannico governatore arabo che esigeva di verificare il contenuto del recipiente. Il viaggio si snoda a partire da Lipari, la più grande delle Isole Eolie e suo cuore pulsante.
Nota per l’estrazione della pomice, per il turismo e la pesca, ospita l’imponente rocca del Castello, l’unica acropoli greca.
         Da Lipari si possono facilmente programmare escursioni anche di una sola giornata nelle altre isole, utilizzando navi o aliscafi di linea. Un importante aiuto per programmare una vacanza è offerto dalla Vulcano Consult (tel. +39 090.9813408).
Una meta consigliata è Filicudi, dominata dal Monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 774 metri. Quest’isola ospita ben sette
vulcani inattivi ed è solcata da una fitta trama di mulattiere.
Sosta d’obbligo all’azienda agricola Don Minico (tel. +39 090.315013) i cui terreni sono coltivati per lo più a vigneto, cappereto
ed erbe aromatiche. Qui si può apprezzare un bicchiere di Malvasia delle Lipari e alloggiare nel periodo estivo.
         Lo stesso Don Minico, sui Colli San Rizzo a Messina in località Quattrostrade, produce tipicità come la «cucunciagra»,
paté a base di capperi delle Isole Eolie, e la «pagnotta a’ disgraziata», pagnotta di pane di frumento, farcita con melanzane e carciofini sott’olio, pomodori secchi, olive schiacciate, salame, formaggi locali ed erbe.

UN’OASI DI BELLEZZA: SALINA

         Salina – che deve il suo nome alle saline, ora abbandonate, di Lingua, un piccolo borgo sulla costa meridionale dove si trova anche un antico faro – è un’isola ideale per una vacanza a pieno contatto con la natura.
Numerose le escursioni che si possono programmare, in auto o in motorino, lungo una strada che offre panorami incantevoli
sulla costa frastagliata.
         Tappe obbligate, per degustare Malvasia, l’azienda agricola Barone di Villagrande (tel. +39 095.7894339), a Santa Maria di Salina, e l’azienda agricola Carlo Hauner (tel. +39 090.6409427), a Lingua.
Carlo Hauner era un bresciano con un passato da pittore e da designer, trasferitosi sull’isola, con la passione per l’enologia.
Una curiosità: le etichette dei suoi vini e delle confezioni di capperi riproducono i suoi quadri, ispirati ai colori e alle architetture
eoliane.
         Da Santa Maria Salina, capoluogo dell’isola, si sale e si raggiunge Malfa, il cui nome deriverebbe da Amalfi da cui, ai tempi delle Repubbliche Marinare, si trasferì un nutrito gruppo di persone.
Il paese è dotato di un piccolo scalo marittimo e caratterizzato dalla graziosa spiaggia dello Scario.
         Dopo qualche chilometro incontriamo la fortezza, utilizzata come punto di controllo durante la Seconda guerra mondiale.
Proseguiamo lungo la strada costiera che sovrasta la punta del Perciato, splendido arco naturale visibile dal mare o dalla spiaggia di Pollara, la più suggestiva dell’isola.
Prima di scendere, merita un’occhiata (vietato, purtroppo, avvicinarsi!) la casa dove fu girato il film «Il Postino», con Massimo
Troisi e Philippe Noiret.
         A Malfa si trovano diverse aziende della Strada del Vino: dall’azienda agricola Caravaglio (tel. +39 090.9843420), all’azienda Colosi (tel. +39 090.53852), dall’azienda Daniela Virgona (tel. +39 090.9844570) alla Gaetano Marchetta (tel. +39 090.9844051), dall’azienda agricola Fenech (tel. +39 090.9844041), dedita alla viticoltura da più di due secoli che, oltre a Malvasia delle Lipari, propone grappa a base di questo vitigno.
E se quest’isola proprio ci prende il cuore, possiamo pernottare in un hotel a quattro stelle, magari dotato di piscina e solarium, con una vista romantica su Stromboli e Panarea, come l’Hotel Signum a Malfa (tel. +39 090.9844222) o l’Hotel L’Ariana in stile Liberty a Leni (tel. +39 090.9809075), nel versante sud-est.
         Preceduta dalla frazione di Valdichiesa, ricca di vigneti di Malvasia, con il frequentato santuario della Madonna del Terzito, Leni ha anche una spiaggia nera di particolare bellezza, a Rinella.
Da visitare l’azienda agricola con frantoio D’Amico Salvatore (tel. +39 0424.521993).

MAMERTINO, CUSTODE DELLA STORIA

         Il Mamertino doc, vino nelle tipologie bianco e rosso, ottenuto principalmente con le varietà bianche Catarratto Comune, Cataratto Lucido, Inzolia e Grillo e per i rossi da Nero d’Avola e Nocera, vanta origini che risalgono ai Romani (289 a.C.).
Il Mamertinum, tanto amato da Plinio, fu offerto da Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare il suo terzo consolato, poi citato anche nel «De Bello Gallico». Tipicità della provincia di Messina, questa DOC suadente ci porta lungo un itinerario di 90 chilometri.
         Nel tour dell’immenso patrimonio storico architettonico mamertino non può sfuggire una passeggiata sul lungomare Garibaldi, ricco di negozi e palazzi d’epoca dove, nella zona di Vaccarella, si trova il punto vendita della pasticceria Nicotina (tel. +39 090.9281689) dove è possibile degustare ed acquistare i tradizionali torroncini, le paste di mandorla ed altri dolci tipici siciliani. In via Nino Ryolo, adiacente alla bella passeggiata di Marina Garibaldi, l’Ufficio della Strada del Vino della Provincia di Messina organizza visite guidate alle cantine con assaggi tipici.


         Se si è stanchi del viaggio è possibile sostare all’Hotel La Bussola (tel. +39 090.9221244), un elegante struttura a quattro stelle con vista sul porto con annesso ristorante Sofia’s Bistrot, il cui Il Mamertino, amato da Plinio e Giulio Cesare Santa Lucia del Mela menu comprende una selezione di piatti tipici milazzesi e specialità marinare abbinati ai vari vini Mamertino.
Si parte da Valdina dove, oltre a un maestoso castello, ci attendono le grappe e l’acquavite del mastro distillatore Giovanni La Fauci (azienda Giovi, tel. +39 090.9942256). A Torregrotta, inoltre, si trova l’azienda dell’enologo Mimmo Paone (tel. +39 090.9981101). Imperdibile Milazzo, su cui svetta il castello romanobizantino, esemplare unico dell’arte fortificatoria in Sicilia, alla sommità dell’antico borgo.
Suggestiva anche la passeggiata a Capo Milazzo col suo affascinante promontorio.
A San Filippo del Mela troviamo l’azienda agricola Celi (tel. +39 090.930716) e possiamo sostare al Turismo rurale Belvedere
(tel. +39 090.9391575).
         Sin da epoche lontane ricco di colture di uliveti, agrumeti, vigneti, ci attende Santa Lucia del Mela, incantevole paese alle pendici del Monte Mankarruna.
Lungo la strada, facciamo sosta alla sala enogastronomica «N’to Pammentu », dell’azienda agricola Parra (tel. +39 090.935764), per assaporare tipicità siciliane.
A seguire, l’azienda agricola Vasari (tel. +39 090.9359956) dispone di una cantina nell’antico casale: nell’ampia sala degustazione con annessi i vecchi palmenti, bere un bicchiere di Mamertino è d’obbligo.
         Giunti in questa cittadina collinare dell’entroterra tirrenico, gli amanti del turismo culturale potranno visitare una decina di chiese, che custodiscono numerose opere d’arte. Il protagonista indiscusso della storia millenaria della città è il castello-arabo-svevo- normanno, che ospitò Federico II e Pier delle Vigne. Tappa, quindi, a Rodi Milici, preferibilmente sotto il Carnevale, quando si svolge «I Misi ill’Annu», personificazione dei dodici mesi dell’anno in dialetto agropastorale e in chiave satiricoumoristica.
La cittadina ospita una necropoli preistorica e, oltre a testimonianze storico-artistiche, una interessante galleria d’arte contemporanea.
Dopo aver visitato Furnari, con il suo caratteristico Portorosa, arriviamo a Tripi, uno dei più antichi e suggestivi borghi dell’area nebroidea.
Centro tranquillo e appartato, ospita un antichissimo castello e la necropoli di Abacena, le cui origini risalgono intorno al 1.100 a.C. Ospitalità sotto il segno del comfort al Borgo Abacena Country ReResort, un agriturismo immerso nel verde e vicino al mare (tel. +39 0941.801148). Di qui si può giungere a Patti, con una parte squisitamente medievale, dove si trovano anche una villa romana di età imperiale e i caratteristici Laghetti di Marinello, specchi d’acqua che vengono formati dall’alta marea sull’ampia fascia sabbiosa che si estende ai piedi di Capo Tindari.
         Da non perdere la visita al Parco archeologico del Tindaris, con un teatro della fine del IV secolo a.C. e con numerose testimonianze storiche. Salendo per Librizzi sulle pendici dei Monti Nebrodi troviamo l'Azienda Agricola Biologica  TENUTA GATTI , in uno scenario naturale di grande bellezza. Essa è ancora un angolo incontaminato di vera Sicilia, che racconta, a partire dal lontano 1825, la storia di cinque generazioni di famiglia. Dulcis in fundo, si può brindare con Mamertino all’azienda vitivinicola Daemone, di Valeria Furnari (tel. +39 0941.317708), immersa in un lussureggiante vigneto e con una deliziosa terrazza panoramica.

UN FARO… ROSSO SULLO STRETTO

         Colore rosso rubino intenso, profumo etereo con note di marasca e frutta matura:
il Faro DOC ci guida lasciandoci queste sensazioni, che provengono da una vitivinicoltura, quella messinese, che risale all’età Micenea (XIV secolo a.C. circa).
Parliamo di una delle prime doc della Sicilia, riconosciuta nel 1976, che riguarda tutte le aree collinari del comune di Messina, in particolare Spartà, Faro Superiore, Castanea e, a sud, S. Stefano e San Placido Calonerò. L’uvaggio prevede principalmente l’utilizzo di Nerello Mascalese dal 45 al 60%, Nocera dal 5 al 10% e Nerello cappuccio dal 15 al 30%. Un possibile itinerario parte dal monastero Benedettino di S. Placido Calonerò (XVI secolo), con due chiostri cinquecenteschi, che oggi è sede della sezione agraria «Cuppari» dell’Istituto Minutoli: i vigneti dell’azienda agraria annessa all’Istituto fanno da sfondo al magnifico edificio che ospita anche l’Enoteca provinciale.
         Da qui, percorrendo la riviera sud si raggiunge il centro cittadino.
Tra gli elementi di maggior interesse citiamo il Duomo e la piazza antistante con la Fontana di Orione, opera del Montorsoli.
Proseguendo in direzione nord, incontriamo il Museo regionale di Messina con, tra l’altro, importanti opere del Caravaggio («L’adorazione dei Pastori» e «La resurrezione di Lazzaro») e di Antonello da Messina («Polittico di S. Gregorio» e una tavoletta lignea bifronte).
Attraversati i villaggi della litoranea nord in cui sono situate prestigiose ville di epoca Liberty (Villa Bosurgi, sede congressuale
dell’Università degli studi di Messina, Villa Florio, Villa Martines, Villa Roberto), ci spostiamo nell’area collinare di Faro Superiore dove facciamo tappa all’azienda agricola Vigna Sara (tel. +39 090.389071 - +39 090.43059) in località Faro Superiore. Nella cantina, che include un vecchio palmento, e nel giardino che circonda la loro casa i proprietari Mariacarla e Franco Caruso ci propongono i loro vini.
Sulla costa tirrenica troviamo inoltre l’azienda agricola di Francesco Giostra Reitano (tel. +39 090.2928205). Proprio a Capo Peloro sorge il Fortino degli Inglesi la cui originale torre cinquecentesca a pianta quadrata fu resa circolare dagli inglesi nell’800 e che oggi è sede del Parco letterario Horcynus Orca, che ospita un percorso archeologico e iniziative culturali di vario genere.
         Da Spartà si può imboccare la strada che attraverso i villaggi delle «Masse» e «Castanea » porta al Colle San Rizzo, da cui è possibile raggiungere il Santuario di «Dinnammare », stupendo punto panoramico che si affaccia sul Tirreno e sullo Ionio.
         Al bivio che conduce a Dinnamare in località Quattrostrade è possibile ristorarsi presso chiosco dell’azienda Don Minico (tel. +39 090 315013). Qui è possibile mangiare la pagnotta “a disgraziata”, degustare miele, conserve e cucunciagra abbinati ai vini della Strada.

LA GASTRONOMIA DELLA STRADA DEL VINO DELLA PROVINCIA DI MESSINA

         Occhi, naso e palato sono completamente avvinti dai colori, dai profumi e dal gusto di questa cucina squisitamente mediterranea.
Con influenze che si possono fare risalire ai Greci, ai Normanni, agli Arabi, ai Romani, agli Spagnoli e agli Inglesi. Innumerevoli,
tra l’altro, le sagre che coniugano folklore e gastronomia.
         Partiamo dalle Eolie per un seducente tour di sapori, che è anche golosa sintesi di storia, abitudini, tradizioni e culture.
In primo piano rosmarino, basilico, aglio, menta, nepitella, olive, pomodorini a pennula e i rinomati capperi di Salina.
Il protagonista indiscusso delle ricette eoliane è sicuramente il pesce: si va dai pesci alla brace agli spaghetti alla strombolana
con i capperi, alla pasta con i ricci di mare, alla caponata eoliana, al tortino di spatola.
         Tra i dolci menzioniamo le vastiduzze, dolcetti realizzati con uva passa e mandorle e i deliziosi spicchiteddi, a base di vino cotto, chiodi di garofano e cannella. Lungo la Strada del Vino Mamertino doc si produce ottima farina di grano duro, utilizzata per la
panificazione e per fare squisiti maccheroni.
Nelle macellerie locali, oltre alla carne, si possono trovare salumi e pancette di maiale, di produzione locale. Inoltre, soprattutto
a Natale, si prepara il cosiddetto «riso nero», insaporito con cacao e caffè, mentre per la festa di San Giuseppe, il 19 marzo, si cucinano gli sfinci, frittelle aromatizzate con cannella.
         Grazie alla grande varietà di prodotti, la tradizione culinaria da gustosi e raffinati piatti a base di pesce (spaghetti al sugo di totani ripieni, sarde a beccafico…) ad altrettanti saporiti e ricchi piatti di verdure, conditi con olio di oliva (melanzane ripiene, parmigiana
di melanzane, peperonata…).
         Da provare la ricotta calda, le provole, la «tuma» e il pecorino, oltre a dolci tipici come le cuddure, biscotti di morbida pastafrolla in varie forme.
E in bella mostra nelle vetrine delle pasticcerie troviamo la frutta martorana, modellata da abili pasticceri.
A livello locale, segnaliamo i cannoli a Messina, specilità tradizionali che si affiancano alle crespelle a Catania, il riso mantecato a Enna, le arancine dolci ripiene di cioccolato e il gelo di mellone a Palermo, le schiumette a Siracusa e le impanatiglie a Ragusa. Lungo la Strada del Vino spicca il Salame S. Angelo, prodotto di nicchia della tradizione salumaia siciliana.
         Il metodo di trasformazione è quello tradizionale di una volta, con le carni tagliate «a punta di coltello» a grana grossa, insaccato in budella di maiale, stagionato al naturale senza nessun condizionamento artificiale grazie al microclima della vallata Santangiolese. Per queste condizioni uniche nasce un prodotto ineguagliabile, con una sola legatura, che dopo 45 giorni di stagionatura è pronto per essere consumato.
         Particolare è anche il ragù cucinato con sarde, zafferano, pinoli, uva passa e finocchio selvatico. Inoltre il pesce spada cotto nel tegame e il pesce azzurro usato come condimento per la pasta. Pregevoli pure i frutti di mare del Lago Faro e di Ganzirri: cozze, vongole, fasolari rappresentano il condimento ideale per fumanti spaghetti, o per dar vita a una irresistibile zuppa di pesce o a una freschissima insalata di mare.
         Un capitolo a parte lo merita il pescestocco, una delle pietanze più tipiche dello Stretto. La «morte sua» è ‘a ghiotta, cioè cucinato con cipolla, sedano, olive verdi salate, capperi, salsa di pomodoro, patate, il tutto irrorato con abbondante olio extravergine di oliva. I pezzi forti della tradizione dolciaria messinese sono la «storica pignolata», bianca al profumo di limone e al cioccolato, i cannoli di ricotta e le granite di caffè o fragola, con panna, o di limone e i rinomati gelati dai gusti più assortiti.
         Queste delizie, da sole, sono già un valido motivo per un «goloso » richiamo turistico.
Tra le particolarità menzioniamo infine il Limone Interdonato, denominazione commerciale riferita a un ibrido naturale tra un clone
di cedro e un clone di limone prodotto in un vasto comprensorio del versante ionico della provincia di Messina di tradizionale vocazione agrumicola.
Questo agrume, che ha ottenuto il riconoscimento IGP, riunisce le pregevoli qualità del cedro e del limone, ha forma affusolata, buccia fine, aroma gradevole e succo poco acido e si presta a svariate ricette.


I CAPPERI DI SALINA

         Arbusto perenne di probabile origine tropicale, in Sicilia il cappero viene coltivato soprattutto nelle isole di Salina e Pantelleria. La specie più coltivata è la Tondina (o Nocellara) perché produce capperi più sodi e pesanti: la raccolta si effettua da fine maggio a tutto agosto. Poi i capperi vengono stesi ad asciugare in luogo fresco su teli di juta, per impedire loro di sbocciare.
Si procede alla salatura alternando uno strato di capperi a uno di sale marino grosso.
         Nei quattro o cinque giorni seguenti, i capperi devono essere travasati da una «tinedda» all’altra, per evitare che l’azione combinata del sale e del calore dovuto alla fermentazione li rovini. Dopo circa un mese sono pronti per il consumo.

   
   
Le guide di ORIGINE
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Vietata la riproduzione parziale o totale di testi
ed illustrazioni a termini di legge

I testi di questa pagina sono
della Dott.sa Carmen La Malfa

carmela_lamalfa@yahoo.it

 


I SOCI DELLA STRADA DEL VINO DELLAPROVINCIA DI MESSINA

ENTI

AZIENDE PRODUTTRICI:
AGRITURISMO/HOTEL/RISTORANTI
Associazione
“Strada del vino della provincia di Messina”

Via Nino Ryolo, 20 - Milazzo
www.stradadelvinomessina.it
me.milazzo@cia.it
info@stradadelvinomessina.it
Tel. +39 090 9223119
Fax +39 090 9227441

Provincia Regionale di Messina
Piazza Antonello - Messina
www.provincia.messina.it
Tel. +39 090 7761469
Fax +39 090 7761466

• Comune di Rodì Milici
Municipio Rodì Milici
comunerodimilici@virgilio.it
Tel. +39 090 9742211
Fax +39 090 9741657

• Comune di Roccalumera
Municipio Roccalumera
servidemo2@virgilio.it
comuneroccalumera@infinito.it
Tel. +39 0942 744950
Fax +39 0942 745104

• Comune di Tripi
Municipio Tripi
sindaco@comune.tripi.me.it
affarigenerali@comune.tripi.it
Tel. +39 090 9981101
Fax +39 090 9981101

• Comune di Furnari
Muncipio Furnari
areafinanziaria@comune.furnari.me.it
areademografica@comune.furnari.me
Tel. +39 0941 802211
Fax +39 0941 802240

• Comune di Santa Lucia del Mela
Municipio Santa Lucia del Mela
comslucia@tiscali.it
Tel. +39 090 9359956
Fax +39 090 935736

• Comune di Malfa
Municipio Malfa
malfa@tiscali.it
Tel. +39 090 9844008

• Comune di Milazzo
Municipio Milazzo
sindacomilazzo@tiscali.it
Tel. +39 090 92311

• Confederazione Italiana Agricoltori
Via Maddalena is. 147 n. 13 - Messina
messina@cia.it
Tel. +39 090 2930510
Fax +39 090 2935109

• Camera di Commercio
Piazza Cavallotti pl camerale - Messina
pietro.ilacqua@me.comcom.it
Tel. +39 090 7772209
Fax +39 090 675337

Mamertino:
Azienda Agricola “Vasari”
Contrada Casale - Santa Lucia del Mela
biovinivasari@biovinivasari.it
Tel. +39 090 9359956
Fax +39 090 9359554

Mimmo Paone Produttore Vinicolo
Corso Sicilia, 63 - Torregrotta
Via Santa Marta, 274 - 98123 Messina
info@paonevini.it
Tel. +39 090 9981101
Fax +39 090 9981101


• Parra Francesco
Via Roma 100 - Santa Lucia del Mela
vini@agriturismoparra.it
Tel. +39 090 935764

Malvasia delle Lipari:

• Mimmo Paone Produttore Vinicolo
Corso Sicilia, 63 - Torregrotta
Via Santa Marta, 274 - 98123 Messina
info@paonevini.it
Tel. +39 090 9981101
Fax +39 090 9981101


• Azienda Vinicola Barone di Villagrande
di Nicolosi Asmundo
Via del Bosco, 25 - Milo (CT)
Azienda: Via Belvedere - Santa Marina Salina (ME)
info@villagrande.it
www.villagrande.it
Tel./Fax +39 095 7894339

• Azienda Agricola
“Hauner Carlo Azienda Agricola Spa”

Via del Bufalo, 20 - Messina
Azienda: Lingua - Santa Marina Salina (ME)
info@hauner.it
Tel. +39 337/967976
Fax +39 090 6782329

• Fenech Francesco
Via Fratelli - Malfa
f.fenech@jumpy.it
Tel. +39 090 9844041
Fax +39 090 9844041

• Marchetta Gaetano
Via Indipendenza, 8 - Malfa
gaetano@vinidisalina.it
Tel. +39 090 9844051
Fax +39 090 9844051

• Daniela Virgona
Via Bandiera, 2 - Malfa
info@malvasiadellelipari.it
Tel. +39 090 9844570

• Salvatore D’Amico
Via Libertà - Leni
salvatore@eolie.net
Tel. +39 0424 521993
Fax +39 0424 227225

• Antonino Caravaglio
Via Vittoria, 5 - Santa Marina Salina
Azienda: C/da Gramignazzi - Malfa
caravagliovini@virgilio.it
Tel. +39 090 9843420

• Don Minico S.a.s.
di Paolo Mazza & C. Azienda Agricola
Frazione Valdichiesa - Filicudi
info@donminico.com
Tel. +39 090 315013

• Cantine Colosi S.n.c.
Via Militare Ritiro, 23 - Cantina zona industriale
Direz. Viarica C Giammoro Messina, Pace del Mela
info@cantinecolosi.it
Tel. +39 090 53852 (Sede legale)
Tel. +39 090 9385549 (filiale)
Fax +39 090 47553 (Sede legale)

Faro:

• Mimmo Paone Produttore Vinicolo
Corso Sicilia, 63 - Torregrotta
Via Santa Marta, 274 - 98123 Messina
info@paonevini.it
Tel. +39 090 9981101
Fax +39 090 9981101


• Azienda Agricola
“Vigna Sara di Caruso Francesco”
Via Oratorio della Pace, 7 - Messina
vignasara@tiscali.it
Tel. +39 090 9809420

• Giostra Reitano Francesco
Via Bergamo, 47A - Messina
freitano@primaofficina.it

• Istituto Superiore “G. Minutoli”
Contrada Gazzi Fucile - Messina
echnc@tin.it
metl01000@istruzione.it
Tel. +39 090 685800

Grappe:

• Società Giovi S.r.l.
Via Valdina - Valdina
giovisrl@tiscalinet.it
Tel. +39 090 9942256
Fax +39 090 9926114

• Parra Francesco
Via Roma 100 - Santa Lucia del Mela
vini@agriturismoparra.it
Tel. +39 090 935764

• Hotel L’Ariana Gestione Free-Time snc
di Patrizia Lopes & C.
Via Rotabile - Rinella, Leni
info@hotelariana.it
Tel. +39 090 9809075
Fax +39 090 9809250

• Turismo Rurale Belvedere
Via Belvedere di Calderone Salvatore
San Filippo del Mela
caldesalvo@tiscali.com

• Borgo Abacena
di Aliberti Luigi Guglielmo
C/da Campogrande - Tripi
info@borgoabacena.it
Tel. +39 0941 801148

• Hotel Signum di Rametta Clara
Via Scalo, 15 - Malfa
salina@hotelsignum.it
Tel. +39 090 9844222 - 090 9844375
Fax +39 090 9844102

• VulcanoConsult
di Gennaro D’Agata Alfredo
Via Vittorio Emanuele, 30 - Lipari
info@vulcanoconsult.it
Tel. +39 090 9813408
Fax +39 090 9814712

• Don Minico S.a.s.
di Paolo Mazza & C. Azienda Agricola
Colli San Rizzo - Quattro Strade
Messina
info@donminico.com
Tel. +39 090 315013

• Hotel La Bussola
Ristorante - Bistrot Sofia
Via Nino Bixio, 11 - Milazzo
info@hotelabussola.it
www.hotelabussola.it
Tel. +39 090 9221244
Fax +39 090 9282955

• Dolciaria Nicotina Di P & C Snc
Piazza Milite Ignoto, 45 - Santa Lucia Del Mela
Marina Garibaldi 113 – Milazzo
info@dolciaria-nicotina.com
www.dolciaria-nicotina.com
Tel./Fax +39 090 935057 - 090 9281689

• Azienda Agricola Galletta
Via Ruvoli 5 - Valdichiesa - Leni
info@gallettasalina.com
www.gallettasalina.com/
Tel. 0909809192
Cell. 3398254706 / 3333671706

• Azienda Agricola Calderone
Via Benedetto Genovese, 3 - Barcellona P.G.

• Azienda Agricola IL CAPITANO
C.da Pisana - Gari - San Piero Patti
info@agriturismoilcapitano.com
www.agriturismoilcapitano.com/pag1.html
Tel. 095274693 Cell. 3294474011

Società Agricola MARGI snc
C.da ACQUARUGGIATA, S.N.
Castroreale

Green Park FIUMARELLA
VIA FIUMARELLA -Milazzo
Tel. 0909295268 - 3289668276

Azienda Agricola IL DAINO
C.da Blaida - San Piero Patti
info@ildaino.com
www.ildaino.com/it/#/home_page
0941.660362


ALTRO

• Celi Ansaldo Tommaso
Corso Garibaldi, 243 - San Filippo del Mela
tommasoceli@hotmail.com

• Greco Giovanni
Via del Sole, 17 - C/da Volpe - Patti
marinello@camping.it
Tel. +39 0941 317544



 
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