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Comune di TRIPI
(www.comune.tripi.me.it)
Versione
tedesca 
Piantato
su un caratteristico colle, a pochissimi chilometri dalla costa Tirrenica,
sorge l’abitato di Tripi, uno dei più antichi e suggestivi
borghi dell’area nebroidea, centro tranquillo e appartato, ricco
di storia e tradizioni.
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DA
VEDERE….
Il paese è circondato da monti maestosi, mentre dall’alto
del colle che sovrasta l’abitato, si trovano i ruderi di un
emblema rimasto immutato nei tempi, l’antichissimo castello, da
cui si può ammirare un maestoso e suggestivo paesaggio. Sulle sue
origini non si hanno notizie, o sono incerte. Si sa di certo che nella
prima metà del 1300 si sono svolte delle azioni militari per il
suo possesso e vi soggiornarono, l’ammiraglio Ruggero di Lauria,
il re Federico II ed altri personaggi di alto rango fino alla seconda
metà del XVII secolo. Ma, punto di forza del città di Tripi
è l’antichissima necropoli di Abacena, nata Abakainon. L’anno
di fondazione di Abacena non si conosce con esattezza anche se, alcuni
studiosi, la fanno risalire al 1.100 a.C.
Di Abacena rimangono mura, monete d’argento e di bronzo, anfore,
resti di abitazioni ellenistiche e romane, tombe, terracotte, armi ed
altri oggetti, che testimoniano l’alto grado di civiltà raggiunto
dagli Abacenesi quattro-cinque secoli a.C.
FESTE
E TRADIZIONI...
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Santo Protettore della città S. Vincenzo Martire di Spagna, la
cui ricorrenza è il 22 Gennaio, ma per antica tradizione si festeggia
solennemente la prima domenica di settembre.
- la sagra dell’olio, pane caldo condito con olio di olive di produzione
locale e vino;
- la sagra della ricotta infornata, ricotta prodotta da allevatori della
zona, cotta nel forno a legna, accompagnata da pane casereccio di grano
e vino locale;
- la sagra della "cuddura", biscotti tipici locali di pastafrolla
accompagnati dal vino.
TIPICITA’ GASTRONOMICHE...
La
produzione tipica si basa sulla tradizionale attività di trasformazione
del latte in ricotta, da gustare
ancora calda, oppure da grattugiare sui maccheroni fatti in casa; da assaggiare
le provole, la "tuma" e il pecorino, lavorati con metodi tradizionali,
come quelli di un tempo. I dolci tipici del paese, sono le"cuddure",
biscotti di morbida pastafrolla di varie forme; la ricetta si tramanda
di generazione in generazione.
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